COLLEGIO PROFESSIONALE

dei PERITI AGRARI

e dei PERITI AGRARI LAUREATI

della PROVINCIA di ROMA

 

 
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Le prove d'Esame delle Sessioni precedenti

ESAME DI STATO PER L’ABILITAZIONE ALL’ESERCIZIO DELLA LIBERA PROFESSIONE DI PERITO AGRARIO

PROVE SCRITTE
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SESSIONE 1993

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1ª PROVA
- Dopo aver analizzato le caratteristiche pedoclimatiche di un’area di sua scelta, il candidato proceda alla descrizione di un’azienda agricola viticola di tipo capitalistico. Descriva poi le scelte e le modalità per l’impianto di un nuovo vigneto.

2ª PROVA - Facendo riferimento alla legislazione regionale vigente, il candidato ipotizzi un programma di ristrutturazione di un’azienda agricola e ne esprima il giudizio di convenienza. Ipotizzando poi un finanziamento a tasso agevolato pari all’80% dell’intervento, prepari il relativo piano di ammortamento.
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SESSIONE 1994

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1ª PROVA
- Un imprenditore che coltiva attualmente nella sua azienda anche grano, chiede al perito un piano per migliorare la redditività della coltura. Il candidato, dopo aver descritto l’azienda oggetto di intervento, la sua organizzazione produttiva e le caratteristiche attuali della coltivazione (specie, varietà, superficie coltivata e suo posto nella rotazione, tecniche di coltivazione, qualità e quantità dei fattori della produzione impiegati, resa per ettaro, reddito netto della coltivazione), reimposti tecnicamente ed economicamente un piano di coltivazione al fine di ottimizzare il reddito netto della coltura.

2ª PROVA - Un fondo esteso per ha 7.80, sito in pianura, irriguo con ordinamento a colture erbacee industriali e ortive, deve essere diviso tra due eredi legittimi. Il fondo è dotato di un fabbricato colonico con tre vani, accessori, un deposito per attrezzi e un magazzino. Un tecnico viene incaricato di:

  • dividere il fondo in due quote pressochè uguali, con eventuale integrazione di denaro non superiore al 15% del valore della singola porzione;

  • eseguire il frazionamento e redigere il necessario tipo;

  • accatastare le due quote.

Il candidato descriva il fondo in tutte le sue caratteristiche strutturali, illustri i criteri operativi della divisione, esemplifichi il tipo di frazionamento ed esponga nei particolari le operazioni necessarie all’accatastamento.
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SESSIONE 1995

1ª PROVA - Un’azienda ad indirizzo zootecnico, estesa per ha 90, intende razionalizzare la gestione della sua attività, soprattutto per gli aspetti relativi all’alimentazione del bestiame.
Il candidato descriva in tutti gli aspetti la zona in cui la struttura produttiva è ubicata e caratterizzi, nei più significativi particolari, l’azienda e la sua organizzazione. Formuli quindi un piano di alimentazione, conoscendo che le produzioni foraggiere devono soddisfare il 70% delle necessità nutritive del bestiame.

2ª PROVA - Una superficie aziendale di ha 1.60, sita in zona temperata con precipitazioni annue sui 1.100 millimetri, costituita da suolo argilloso calcareo, deve essere investita a frutteto e conseguentemente drenata.
Il candidato completi la descrizione della zona di intervento e caratterizzi, nei rimanenti aspetti, la superficie da trasformare. Illustri poi i criteri per la realizzazione del drenaggio ed analizzi, sotto il profilo tecnico ed economico, le fasi progettuali per la realizzazione dell’opera.

SESSIONE 1996

1ª PROVA - Il candidato, dopo aver precisato il significato di agricoltura sostenibile, illustri le relative tecniche produttive di una o più coltivazioni in una zona di specifica conoscenza, sottolineando gli interventi che si devono attuare per una corretta interpretazione delle modalità di realizzazione di dette iniziative.

2ª PROVA - Un’azienda agricola in zona pedecollinare, estesa per ettari 5, deve realizzare una trasformazione da regime asciutto a irriguo.
Il candidato, dopo aver descritto l’azienda e precisata la situazione ambientale delle zone, illustri il tipo di irrigazione che intende attuare. Analizzi poi, in uno schema progettuale, i fabbisogni idrici delle colture, il sistema per la distribuzione delle acque, i costi della sua realizzazione, formulando infine un approfondito giudizio di convenienza.

SESSIONE 1997

1ª PROVA - Occorre procedere all'impianto di un frutteto per ottenere prodotti di notevole qualità. Descritta la zona prescelta in tutte le connotazioni agro-ambientali, il candidato illustri gli aspetti strutturali ed organizzativi di un'azienda sulla quale realizzare l'impianto. Motivi poi adeguatamente le scelte relative alla specie, alle cultivar, al tipo di impianto, alla forma di allevamento. Specifichi infine le modalità di realizzazione delle operazioni colturali rivolte a privilegiare produzioni con caratteri ben definiti.

2ª PROVA - Il proprietario di un terreno costituito da due particelle catastali, site in una zona in cui è consentita la costruzione di civili abitazioni, ha costruito una palazzina che ricade per i 5/6 sulla particella A e per il rimanente su quella B. Sulla restante porzione di quest'ultima, lo stesso proprietario ha ceduto il diritto di superficie ad una ditta che ha realizzato un fabbricato di complessivi otto vani, con autonomo accesso. Un tecnico, officiato dalle due parti, dovrà redigere il tipo mappale e le connesse denunce di modifica. Il candidato, dopo aver definito gli aspetti grafici della cennata proprietà, illustri le caratteristiche del diritto di superficie ed esponga i criteri con cui provvedere alle operazioni catastali necessarie, esemplificando la documentazione da presentare presso l'U.T.E. competente.

SESSIONE 1998

1ª PROVA - Una neocostituita cooperativa deve realizzare la gestione di una superficie coltivabile di ha 150, sita in pianura, in zona temperata, con disponibilità di acqua per irrigazione.
Un tecnico viene officiato per realizzare il piano dell'ordinamento colturale comprendente per il 75% colture erbacee da pieno campo e per il 25% colture ortive.
Il candidato descriva un ipotetico ordinamento colturale, dopo aver analiticamente illustrato i caratteri della zona e della nuova azienda, risultata dalla messa a disposizione delle proprietà di 25 agricoltori. Espliciti anche la struttura aziendale ritenuta più idonea ad ottimizzare i risultati tecnici ed economici.

2ª PROVA - In una zona collinare con terreni essenzialmente argillosi, con pendenza media di circa l'8%, un proprietario di un'azienda di circa 30 ha intende sistemare la superficie per l'impianto di un vigneto - oliveto o, in alternativa, di un adatto frutteto.
Il candidato, descritta analiticamente l'azienda, progetti la sistemazione ritenuta più idonea, computando, sia pure a grandi linee, i movimenti di terra e le opere necessarie.
Definisca quindi il costo delle operazioni, inclusi gli impianti delle specie prescelte, e tracci lo schizzo dell'azienda sistemata e degli impianti realizzati.

SESSIONE 1999

1ª PROVA - La nostra frutticoltura per essere più competitiva deve diminuire i costi di produzione e migliorare la qualità dei prodotti.
Tra le svariate possibilità per realizzare gli indicati scopi si propongono nuove forme di allevamento e più elevate densità di impianto.
Con riferimento a tali indicazioni il candidato, scelta una specie arborea da frutto, esponga le caratteristiche agro-ambientali della zona in cui realizzare l'impianto e descriva analiticamente i modi per la strutturazione e la conduzione dello stesso, specificando le condizioni per soddisfare le indicate innovazioni.

2ª PROVA - Un imprenditore intende realizzare un allevamento per bovini da carne in una sua azienda, sita in zona pedecollinare a morfologia abbastanza regolare, estesa per ha 128, parzialmente (40%) irrigua. Ritiene che almeno il 75% del fabbisogno alimentare debba essere soddisfatto tramite le produzioni aziendali.
Il candidato, dopo aver definito il sistema di allevamento, la razza ed il numero di capi allevabili, illustri graficamente, in sola planimetria, i ricoveri e le altre strutture occorrenti per rendere operativo l'allevamento.

SESSIONE 2000

1ª PROVA - Le lavorazioni del suolo hanno subito, negli ultimi anni, delle rivisitazioni critiche portatrici di nuovi criteri e quindi innovazioni operative significative.
Dopo aver illustrato tali nuove concezioni il candidato, identificato un terreno di cui descriverà le caratteristiche pedologiche ed agronomiche, illustri le modalità di esecuzione dei lavori preparatori e consecutivi relativi ad una coltura erbacea a ciclo primaverile.

2ª PROVA - Ad un proprietario conduttore di un fondo rustico esteso ettari 25,50 viene espropriata, per la realizzazione di un'opera pubblica, una superficie di ettari 8.
Alcune particelle di tale superficie, di circa 2,50 ha, rientrano urbanisticamente in zona residenziale con indice di edificabilità 2 mc/mq mentre la rimanente estensione è costituita da terreno agricolo con soprassuolo a frutteto.
Il candidato, dopo aver ipotizzato uno specifico ordinamento colturale completando la descrizione del fondo, determini l'indennizzo spettante giustificandone, opportunamente, l'ammontare.

SESSIONE 2001

 

1ª PROVA - Il candidato, dopo aver illustrato le fasi di un processo di trasformazione di qualche prodotto agrario, analizzi le modificazioni che si producono sotto il profilo chimico e biologico e sottolinei i momenti critici significativi del procedimento capaci di influire sulla qualità finale, indicando accorgimenti e tecniche per ottimizzarla.

2ª PROVA - Nel rinnovo di un impianto arboreo su 15 ha di una azienda frutticola il proprietario conduttore, su parere di un tecnico, esamina la possibilità di migliorare il deflusso delle acque, in tutta la zona difettose a motivo della natura del suolo prevalentemente argillosa.
Il candidato, descritta una istituzione ambientale caratterizzata da una certa piovosità primaverile, individui, motivandole, le modalità per facilitare lo sgrondo e procedere a determinare vantaggi e costi degli interventi specifici correlati all'impianto da realizzare per fornire al proprietario elementi convincenti di decisione.


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